MA quant’è bello perdere?

La storia di quella volta in cui ho perso – senza neanche rendermene conto – e ne sono stata felice.

Lasciati guidare e fatti ispirare dalla magia delle parole🌙 Ti do il benvenuto in Weekly Slice: la newsletter che ti stressa, ma con amore

(e una buona dose di creatività)

Che stop lunghino ci siamo fatte, eh?
Io + le mie personalità fittizie siamo sparite per un po’ (troppo) — ed è arrivato il momento di riprendere, recuperare e restartare questa situa.

Che ti dirò carə miə reader… dopo la slice tostarella di maggio, non rientro proprio come Trilly tutta sbrilluccicosa e fatosa; ho sì tagliato i capelli come l’amica nostra, ma lo scintillio? Non pervenuto.

Ora però, bando a queste mie interminabili ciance. Oggi parliamo di una roba che mi preme proprio qui sul ventricolo sinistro.

🔎Vale la pena conoscere persone nuove?

Da quando vivo a Milano, ogni mio incontro è stato dettato dalla casualità, dall’assurdo e dall’incomprensibilità, e così anche l’uscita di alcune persone dalla mia vita.

Vivere qui ti mette alla prova: è come se la velocità a cui vanno sti 🌵 di mezzi dell’ATM corrispondesse a quella delle tue emozioni. E alla fast life emotiva si aggiunge il pack full optional di paranoie, ansie e confusioni generali.

Ora: immagina un’instabilità esistenziale generale. Fatto? Bene.
Aggiungici un incontro – casuale, assurdo, incomprensibile – proprio quando pensavi che il culmine di socialità fosse dire Buongiorno Ariel/Kamal al portinaio (con entusiasmo da attrice protagonista, ovviamente)

Il pensiero che qualcuno possa davvero smuoverti? Ti spiazza un attimo.
E se poi si rivela l’opposto di ciò che avevi sperato?

🎢 L’incontro che ribalta

Ha stravolto le carte che avevo intavolato negli ultimi mesi, e non per questioni di priorità su vita/lavoro, ma perché in quel frangente di tempo ho visto tutto con colori diversi.

Per darti contesto: è stato come incrociare lo sguardo di un bimbə; se ti sorride, è fatta. La patina freddina intorno al tuo ❤ si scioglie lentamente e, con essa, anche il tuo aplomb. Poi reader, just to be honest, ti sto scrivendo con Sparks dei Coldplay in cuffia. Non puoi che aspettarti un po’ di soap quest’oggi.

E comunque, per fartela breve, nella stessa maniera in cui ho incontrato questa persona – assurda, casuale e incomprensibile – diciamo che l’ho disincontrata. Puff. Sparita.

Alcuni dicono sia ghosting, io preferisco chiamarla sensibilità mancata.

🥇Perdere ≠ Fallire

Alla fine mi sono riscoperta Cris: quella che, nonostante tutti i nonostante, ancora si scioglie (con parsimonia), e crede fermamente che un’attenzione verso il prossimo possa ribaltare la giornata.

Ho perso una persona (?), se così possiamo dirla, ma se non restiamo vicini vuol dire che non viaggiavamo sulla stessa frequenza.
Un po’ come amare la musica classica e trovarsi condannatə al neomelodico — dopo un po’ smatti: meglio prima che dopo, no?

⭐️ The Wall of Gratitude (anche quando perdi)


Perché sì: anche dalle perdite nascono i muri più belli (e no, non quelli interiori, stavolta).


Qui sopra trovi The Wall of Gratitude, il poster che ho fatto per ricordarmi che ogni persona che entra (e pure chi esce) lascia qualcosa da tenere caro e di cui essere grata.



E tu, cosa/chi hai perso ultimamente? Se ti va, scrivimi: festeggiamo, piangiamo o ridiamo assieme.
Perché qui, le perdite si vivono sempre con stile, un pizzico di ironia e creando connessioni pure💌

A presto,

LaCopy ❤


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I’m Cristina


👑 della chiacchiera e dei calzini contestabili; molti li definiscono da vecchia, io rispondo sempre che al massimo, sono da signora.