Lasciati ispirare, sentiti a casa e, soprattutto, lasciati guidare dalla magia delle parole. 🌙 Ti do il benvenuto in CDL’S weekly slice: la newsletter che ti stressa, ma con amore
(e una buona dose di creatività)
Ciao caro mio reader, ti scrivo da un posto bellissimo!
Sono al Catania Book Festival, la fiera internazionale del libro e della cultura 📚
Scriverti da qui è tutt’altra sensazione, ma te ne parlerò in un’altra slice (ssssh🤫)
In questa invece, 🌘
parliamo di Camilla Clemente e del suo meraviglioso brand A-more. Conosci? Negli ultimi quattro anni avrai di sicuro sentito nominare lei o il suo brand, almeno una volta.
Per onestà intellettuale ti chiedo di darmi conferma con un commentino qui sotto 👇🏻
A-more nasce nel 2020, ma io ricordo benissimo i primi contenuti che Camilla portava su TT; una ragazza di 17 anni ritornata appena dai suoi circa 6 mesi di anno all’estero 🇺🇸, che sceglie di dare vita a un brand ma non uno qualsiasi, il suo brand.
E sai perché lo fa?
Perché Love is not enough, We need more. Crede bene di creare lei quel more di cui parla, e che in parte aveva carpito dalla sua esperienza in America. E sai che succede?
Che ce la fa caro mio reader, e non solo.
In neanche 4 anni ha fondato un marchio di vestiti e accessori, ma sopratutto ha creato connessioni pure con la sua community, e se questo aspetto ti sembra familiare, in parte lo è. Te ne ho parlato in un’altra slice.
Camilla come primo prodotto lancia questo foulard in seta con il logo di A-more, una scelta ben ragionata ma comunque azzardata, dato che non molte persone erano già affezionate a lei o al brand, come nei mesi successivi o come oggi.

Ma alla fine vince lei, anzi sin dall’inizio!
Camilla Clemente, oramai obbligata a iniziare i suoi video dicendo di avere 18 anni e non più 17 (chi c’era, se lo ricorderà) inizia una scalata verso quello che oggi è un brand con una mission e una vision ben precisa: offrire prodotti dall’estetica essenziale e contemporanea, mostrando il forte impegno verso la sostenibilità e l’etica nella produzione. Lo puoi facilmente evincere dai materiali riciclati o naturali che vengono impiegati e dalla valorizzazione dell’artigianalità italiana.
Io starei qui per ore a raccontarti di Lei e di A-more, anche perché sono una fake brand ambassador dal 2020, ma stavolta voglio proprio sapere la tua.
Quanti brand conosci così? A quanti di questi hai dato la tua fiducia? Quanti ancora oggi secondo te, dopo anni di attività magari, mantengono vivi i loro valori?
Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensi e, a modo nostro, creare la nostra connessione pura, come facciamo da quasi due mesi qui su CDL.
Ti aspetterò sempre, con estremo piacere, su questo nostro spazio creativo, e su CDL’S Reader, la tua Slice,
A presto,
#LaCopy.








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